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Arcangelo Michele

Arcangelo Michele

Arcangelo Gabriel

Arcangelo Gabriel

Argangelo Raffaele

Argangelo Raffaele

Arcangelo Metatron

Arcangelo Metatron

invocazione Arcangelo Metatron

Angelo Metatron,

che con i Serafini formi la sfera sublime della Luce e del Fuoco prmordiale,

rendi potente e scintillante la Fiamma della mia inquietudine spirituale

affinchè il mio desiderio ardente di proghedire

nella ricerca della Verità

non si spenga mai,

poichè sei Tu, siete Voi, ad avere innescato in me questo incendio.

Angelo Metatron,

che il Tuo Fuoco Divino possa fare sì

che io non resti mai indifferente

a quando accade intorno a me.

Angelo Metatron e Serafini,

mantenete vivo il Fuoco,

nelle mie idee, nei miei progetti, nel mio desiderio di rendere servizio,

di essere utile al mio prossimo.

Serafini di Keter,

bruciate tutte le scorie, tutte le impurità

che i miei desideri attraggono,

affinchè nei miei sentimenti non sopravviva nient'altro

che l'aspirazione ardente di allontanarmi da tutto cio' che è perveso,

mediocre, frutto dell'astuzia.

Ma dona anche al mio corpo,

Principe del Mondo,

il calore necessario,

per una buona salute,

poichè voglio essere utile nel lavoro umano che mi hai assegnato.

Principe Metatron,

Serafini di Keter,

Signori del Dominio Infinito del Fuoco Celeste:

dal mio livello umano

io vi invio un saluto colmo d'Amore.



Sigillo dell'Arcangelo Metatron

Sigillo dell'Arcangelo Metatron

Padre Nostro in aramaico

Padre Nostro in aramaico

Mandala dei 7 Sigilli

Mandala dei 7 Sigilli

mercoledì 29 ottobre 2008

Buddha




Buddha Gautama (Kapilavastu, attuale Nepal 563 ca-486 ca. a.C.), fondatore del buddhismo. Il suo patronimico, nome del Buddha storico, è Gautama, mentre l'epiteto Buddha significa "l'Illuminato, il Risvegliato".

Tra le fonti antiche, una cronologia singalese pone l'ultimo nirvana di Buddha circa 218 anni prima della consacrazione del re Aßoka (273 a.C.), mentre le fonti sanscrite e cinesi situano la scomparsa di Buddha un secolo dopo la consacrazione di Aßoka; risulta pertanto arduo separare leggenda e realtà, e collocare storicamente le vicende della vita del Buddha, poiché i resoconti a noi pervenuti non sono attendibili.

Il primo periodo
Buddha, discendente della casta dei guerrieri Sakya, ebbe nome di Siddharta; prima della sua nascita la madre ebbe un sogno premonitore, e dopo il parto morì; il bimbo venne allevato dal padre nel più grande sfarzo. Siddharta sembrava mostrare una precoce tendenza contemplativa, mentre il padre l'avrebbe voluto guerriero e sovrano anziché monaco, sicché si sposò giovane, ebbe un figlio e partecipò alla vita di corte.
La tradizione vuole che il Buddha abbia intrapreso la ricerca dell'illuminazione a 29 anni quando, incontrando un vecchio, un malato e un morto, comprese improvvisamente che la sofferenza accomuna tutta l'umanità. Dopo essersi imbattuto in un monaco mendicante, calmo e sereno, stabilì di rinunciare alla famiglia, alla ricchezza e al potere per cercare la verità.
Siddharta vagabondò per diversi anni, soggiornando presso alcuni asceti, poi si stabilì nei pressi dell'attuale Gaya con cinque seguaci, trascorrendovi quasi sei anni nel più rigido ascetismo, fino quasi a morirne; comprendendo infine l'inutilità del digiuno, tornò gradualmente a una dieta normale e si alienò così le simpatie dei suoi discepoli, che videro nel suo gesto un segno di debolezza.

L'illuminazione
All'età di 35 anni, al Buddha, seduto sotto un fico sacro a Bodh Gaya, si spalancò l'illuminazione perfetta: egli meditò una notte intera fino a raggiungere il nirvana. Buddha conseguì, con la meditazione, livelli sempre maggiori di consapevolezza: afferrò la conoscenza delle Quattro nobili verità e dell'Ottuplice sentiero e visse a quel punto la Grande Illuminazione, che lo liberò per sempre dal ciclo della reincarnazione (vedi Trasmigrazione): dotato di sovrumana intelligenza, trascorse le settimane seguenti a contemplare i vari aspetti del dharma (legge) che aveva compreso.

Il Buddha come maestro
Il Buddha decise di predicare il dharma recandosi dapprima a Benares (Varanasi) dai suoi antichi discepoli, che lo accolsero come maestro e divennero monaci; tenne poi il suo primo sermone, in cui espose le dottrine fondamentali del buddhismo, come il principio fondamentale della "via di mezzo", disciplina monastica che equilibra gli estremi della rinuncia a se stessi e dell'indulgenza verso se stessi.
Accompagnato dai discepoli, Buddha percorse la valle del Gange, diffondendo la sua dottrina e fondando comunità monastiche che accoglievano chiunque, indipendentemente dalla condizione sociale. Si stabil` quindi in un monastero donatogli da un facoltoso ammiratore a Savatthi (sanscrito, Sravasti). Sebbene I monasteri a lui ispirati sorsero numerosi nelle principali città lungo il Gange, la sua lunga carriera di maestro e guida spirituale non fu del tutto esente da problemi, tentativi di scisma e persino di assassinio.

La morte e la fama del Buddha
Dopo una vita dedicata all'attività missionaria, Buddha morì a Kusinagara, in Nepal, a ottant'anni. A quanto pare predisse la sua morte e ne avvisò i discepoli, ma rifiutò di fornire indicazioni precise riguardo all'organizzazione futura e alla diffusione della sua dottrina, sostenendo di aver già insegnato loro quanto fosse necessario per la salvezza.
Il Buddha fu una figura straordinaria; fondò una nuova, grande religione e, ribellandosi agli estremi edonistici, ascetici e spiritualistici della disciplina religiosa coeva e al sistema delle caste, influenzò profondamente lo stesso induismo. Il suo rifiuto della speculazione metafisica e il suo pensiero logico introdussero un'importante tendenza analitica che era sempre mancata nella tradizione indiana.

http://spazioinwind.libero.it/popoli_antichi/Religioni/Buddismo/BUDDISMO.html

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